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Il gomma morbido si conferma chiave al Gran Premio di Singapore

Il gomma morbido si conferma chiave al Gran Premio di Singapore, con Verstappen che vince con una strategia unica.

Il gomma morbido si conferma chiave al Gran Premio di Singapore

Il gomma morbido si è rivelato decisivo al Gran Premio di Singapore, dove Max Verstappen ha vinto la sua prima vittoria nella storica edizione del circuito di Marina Bay. La scelta del C5, il gomma morbido, ha permesso al pilota della Red Bull di adottare una strategia unica, combinando prestazioni elevate con una durata sufficiente per sostenere un unico pit stop. La vittoria di Verstappen, ottenuta dopo aver conquistato il pole position per entrambi i Gran Premi e la Sprint, ha sottolineato l’efficacia del gomma morbido in un contesto di gara che ha privilegiato la continuità e la gestione della degrado.

La durata e la grip del gomma morbido

Il C5 ha dimostrato di essere un’alternativa vincente, grazie alla sua capacità di mantenere un livello elevato di grip e di sostenere stints estesi senza un calo significativo di prestazioni. Anche se inizialmente si prevedeva un comportamento più degradante, il gomma morbido ha offerto una combinazione di performance e longevità che ha reso la strategia unica di Verstappen vincente. La sua capacità di sostenere un unico pit stop ha permesso al pilota di evitare le sostituzioni di altri concorrenti, come Charles Leclerc e Kimi Antonelli, che hanno dovuto effettuare un secondo pit stop durante la Virtual Safety Car.

La strategia unica di Verstappen

Verstappen ha completato la sua vittoria gestendo i gommi morbidi per la maggior parte della gara, passando al gomma medio solo alla fine. Questa scelta ha permesso al pilota di evitare le sostituzioni e di mantenere un vantaggio costante. La strategia ha anche messo in luce come il gomma morbido, pur essendo il più veloce su singola giro, possa offrire una durata sufficiente per sostenere un’intera gara. La combinazione con il gomma medio ha dimostrato di essere la più competitiva, con Verstappen che ha concluso la gara senza dover effettuare un ulteriore pit stop.

La scelta del C5 ha anche sottolineato come la durata e la grip siano fattori chiave in un circuito come Singapore, dove la degrado può influenzare significativamente la strategia. Anche se il gomma duro (C3) era stato selezionato come opzione, non è stato utilizzato da nessun pilota, a causa della sua mancanza di grip rispetto al gomma medio. Dario Marrafuschi, direttore motorsport di Pirelli, ha spiegato che il gomma medio ha offerto un equilibrio ottimale tra grip e degrado, mentre il gomma morbido ha permesso di sfruttare al massimo le sue caratteristiche senza compromettere la durata.

La gara ha anche mostrato come la gestione del degrado possa influenzare le scelte strategiche. George Russell ha completato la più lunga gara su gomma medio, mentre Lewis Hamilton ha gestito 44 giri su gomma morbido, pur finendo sesto. Questi dati hanno confermato la durata del gomma morbido, che ha dimostrato di essere una scelta strategica vincente nonostante le aspettative iniziali. La combinazione tra gomma morbido e medio ha quindi rappresentato la scelta più competitiva per i team, con Verstappen che ha sfruttato al meglio questa opportunità per conquistare la vittoria.

Il successo del gomma morbido ha anche messo in luce come la scelta delle gomme possa variare in base alle caratteristiche del circuito. A Singapore, la degrado e la grip hanno reso il C5 una scelta strategica vincente, nonostante fosse inizialmente previsto come opzione meno duratura. La sua capacità di sostenere prestazioni elevate su lunghe distanze ha permesso a Verstappen di adottare una strategia unica, che ha portato alla sua prima vittoria al Gran Premio di Singapore.